Costume
Carcere di Avellino, rinvenuti 10 cellulari caduti da un drone
In considerazione della zona del rinvenimento, vista la tipologia dell’involucro sequestrato, tutto lascia pensare al passaggio di un velivolo che ha perso il materiale trasportato pochi metri prima di entrare nel perimetro detentivo del Penitenziario
Importante scoperta da parte della Polizia Penitenziaria del carcere di Avellino: rinvenuti 10 cellulari caduti da un drone. Insieme ai dispositivi elettronici sono stati individuate delle schede telefoniche e dei cavetti per ricaricare le batterie. Continua il contrasto alle ingerenze esterne da parte delle forze dell’ordine, che sono alle prese con questo tipo di problema da diverso tempo.
Carcere di Avellino, trovati 10 micro-cellulari trasportati da un drone
Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, ha dato notizia di questo ultimo sequestro presso la Casa Circondariale di Avellino:
“Per esigenze investigative solamente oggi trapela la notizia di un rinvenimento e sequestro di ben 10 micro cellulari 6 sim cards e cavetti di alimentazione. Nella giornata di sabato scorso i poliziotti penitenziari del Nucleo Operativo Traduzioni, in servizio automontata, hanno rinvenuto un involucro, perfettamente confezionato, nell’area dell’intercinta dell’Istituto Penitenziario avellinese. Non è la prima volta che avviene tale rinvenimento anche per il passato si ricordano i lanci, con i palloni imbottiti di cellulari, dall’esterno all’interno”.
Ha poi continuato: “In questa occasione, in considerazione della zona del rinvenimento vista la tipologia dell’involucro sequestrato, tutto lascia pensare al passaggio di un drone che ha perso il materiale trasportato pochi metri prima di entrare nel perimetro detentivo del Penitenziario. Si ripropone la delicata e attuale questione del sorvolo dei droni.
Grande encomio per gli agenti: “Ancora una volta il personale della Polizia Penitenziaria di ogni ordine e ruolo si distingue per professionalità e senso del dovere, a garanzia e tutela dell’Ordine e sicurezza interna. Il possesso illecito dei cellulari, da parte dei detenuti, consente di continuare attività illecite all’esterno del penitenziario, soprattutto per quanto riguarda esponenti di alta sicurezza appartenenti ai clan del meridione presenti nell’Istituto di Avellino. L’Autorità giudiziaria competente informata dei fatti sta indagando in merito”.